Nel 1223, a Padova, Alberto incontrò il beato Giordano da Sassoferrato, maestro generale dell’Ordine dei Predicatori (Domenicani). Rimase affascinato dalla sua predicazione e decise di entrare nell’Ordine domenicano. Iniziò così un percorso di profonda formazione intellettuale e spirituale.
Alberto Magno si distinse come uno dei più grandi studiosi del suo tempo. Studiò a Parigi, dove divenne allievo del filosofo Guglielmo d’Auxerre e maestro di teologia. Insegnò poi in diverse università d’Europa, tra cui Colonia, Parigi e Oxford.
Alberto Magno fu un autore prolifico, scrivendo oltre 200 opere su una vasta gamma di argomenti, tra cui teologia, filosofia, scienze naturali, logica, psicologia e medicina. La sua opera più famosa è la “Summa Theologica”, una summa enciclopedica del sapere teologico e filosofico.
Alberto Magno si impegnò a conciliare fede e ragione, valorizzando il contributo della filosofia e delle scienze naturali alla comprensione della verità cristiana. Fu un sostenitore del metodo scientifico e incoraggiò l’osservazione empirica e la sperimentazione.
Nel 1260, Alberto Magno fu nominato vescovo di Ratisbona. Tuttavia, dopo solo un anno, rinunciò all’incarico per dedicarsi nuovamente all’insegnamento e alla scrittura.
Alberto Magno morì a Colonia il 15 novembre 1280. Fu canonizzato da Papa Gregorio XV nel 1622 e proclamato Dottore della Chiesa da Pio XI nel 1931. È considerato uno dei più importanti pensatori del Medioevo e un modello di santità per studiosi e ricercatori.
L’opera di Sant’Alberto Magno ha avuto un’influenza profonda sulla teologia, la filosofia e la scienza del suo tempo e dei secoli successivi. È considerato un pioniere del pensiero scientifico e un esempio di come fede e ragione possano coesistere e arricchirsi reciprocamente.